Le definizioni sono semplificate e orientate alla pratica. Se un termine ha implicazioni di rischio (es. leva, margine, CFD),
trovi anche un avviso rapido per non sottovalutarlo.
L’ask è il prezzo a cui puoi acquistare uno strumento. La differenza tra ask e bid è lo spread.
Il bid è il prezzo a cui puoi vendere. Spread = ask − bid.
Con i CFD non possiedi il sottostante: scambi la differenza di prezzo tra apertura e chiusura.
Spesso include leva, quindi profitti e perdite possono aumentare rapidamente.
Con la leva controlli una posizione più grande del capitale versato (margine).
È potente ma rischiosa: una variazione piccola del prezzo può impattare molto sul risultato.
Lo spread è un costo “di ingresso”: compri a ask e vendi a bid. In mercati volatili può allargarsi.
Aiuta a gestire il rischio, ma non garantisce sempre il prezzo esatto (slippage o gap possono intervenire).
Serve per automatizzare l’uscita in profitto e mantenere disciplina. Anche qui può esserci slippage.
Se il margine disponibile scende troppo, può scattare una margin call o la chiusura automatica.
Il broker può richiedere fondi aggiuntivi o ridurre/chiudere posizioni per proteggere l’account.
Accade in mercati veloci o poco liquidi. Impatta soprattutto stop e ordini a mercato.
Alta volatilità = movimenti ampi e rapidi, potenzialmente più opportunità ma anche più rischio.
Non sono muri: sono zone. Possono “tenere” o essere rotte con forza (breakout).
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